Anche il presidente della FITET Franco Sciannimanico in visita a Matera
Per la prima volta il presidente della federazione italiana
tennistavolo, Franco Sciannimanico, ha fatto visita alla città di Matera. Un evento
del tutto eccezionale, appena preceduto dalla visita del presidente nazionale
del CONI Malagò in Basilicata: segno che sicuramente c'è maggiore attenzione da
parte delle massime istituzioni sportive nazionali al movimento sportivo
locale, ma segno anche che, come emerso dal dibattito, nella nostra regione e
nel meridione vi sono ancora carenze strutturali ben lontane dall'essere
colmate. Una su tutte è sicuramente rappresentata dall'inadeguatezza degli
impianti sportivi e dalla cattiva gestione degli stessi da parte di enti ed
istituzioni scolastiche locali.
Non è infatti possibile disporre di spazi
adeguati per lo sviluppo del tennistavolo e, nel momento in cui questi vengono
messi a disposizione, lo sono solo a giorni prestabiliti ed a stagione già
avviata. Tutto questo ovviamente comporta per primo un rallentamento delle
attività e, in aggiunta, l'incapacità di preparare i nostri atleti ai livelli
nazionali, dove regioni sicuramente più capaci hanno un vivaio ben più ricco ed
adeguato di quello a nostra disposizione.
Questo è un po’ quello che è emerso anche dagli interventi
del presidente regionale e provinciale del CONI che, durante l’incontro, hanno
sottolineato queste problematiche ribadendo la massima disponibilità e impegno
a ricercare soluzioni. L'occasione è stata utile anche per fare un check-up dei
progressi del movimento pongistico lucano che, con la costituzione della nona
società (l'ultima nata a Moliterno - PZ), ha raggiunto il record storico di
società sportive affiliate alla federazione. Anche il numero di tesserati ed il
livello medio dei giocatori risultano in crescita negli ultimi anni con un
conseguente aumento delle partecipazioni ai campionati nazionali a squadre,
dove ad esempio la Libertas Casalnuovo ha raggiunto il tetto con la B2, ed aumento
delle squadre nei campionati regionali, rispettivamente di C2 e serie D.
Insomma un fermento che lascia ben sperare per il futuro.
Inoltre, il dibattito ha permesso di riflettere sulla
necessità di intervenire nelle scuole primarie con progetti mirati a far
crescere il movimento giovanile, magari con l'utilizzo di risorse tecniche
esterne da utilizzare per l'occasione e ricercando sinergie con il comitato
regionale o con le altre società sportive per la copertura dei costi.
All'incontro hanno partecipato i rappresentanti delle
società sportive, atleti, tecnici e personale arbitrale della Basilicata.







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